Casa di Riposo Fondazione Marangoni – Colognola ai Colli – Verona

Non esiste un unico modo per accompagnare un’organizzazione nel cambiamento. Ogn…


Non esiste un unico modo per accompagnare un’organizzazione nel cambiamento.
Ogni ente ha una storia, una cultura e bisogni diversi. Per questo, durante il progetto Reverse, abbiamo scelto di partire dall’ascolto e costruire gli interventi passo dopo passo, adattandoli alle persone e ai contesti.

Abbiamo creato spazi-tempo sospesi: momenti in cui fermarsi, mettere in pausa le urgenze quotidiane e dedicare attenzione alle relazioni, alle difficoltà e al proprio modo di stare nell’organizzazione.

Abbiamo sperimentato strumenti semplici, ma capaci di far emergere ciò che spesso resta inespresso. Come la scrittura anonima, che ha permesso di dare voce a pensieri e fatiche, scoprendo quanto potessero essere condivisi.

E abbiamo dedicato tempo anche al confronto tra chi ha accompagnato questi percorsi: la supervisione tra coach ha permesso di condividere strumenti, prospettive ed esperienze, arricchendo il lavoro comune.

Perché anche accompagnare il cambiamento significa essere disposti a fermarsi, ascoltare e mettersi in discussione.

È questo uno degli insegnamenti che Reverse porta con sé: non esistono formule preconfezionate. Esistono persone, organizzazioni e percorsi da costruire insieme.

Un progetto di collaborazione tra Fondazione Edulife, CSV Verona e ADOA Verona, con il finanziamento di Fondazione Cattolica.
#Reverse #GenerazioniInDialogo #TerzoSettore #InnovazioneSociale #Partecipazione #CoProgettazione


Non esiste un unico modo per accompagnare un’organizzazione nel cambiamento.
Ogni ente ha una storia, una cultura e bisogni diversi. Per questo, durante il progetto Reverse, abbiamo scelto di partire dall’ascolto e costruire gli interventi passo dopo passo, adattandoli alle persone e ai contesti.

Abbiamo creato spazi-tempo sospesi: momenti in cui fermarsi, mettere in pausa le urgenze quotidiane e dedicare attenzione alle relazioni, alle difficoltà e al proprio modo di stare nell’organizzazione.

Abbiamo sperimentato strumenti semplici, ma capaci di far emergere ciò che spesso resta inespresso. Come la scrittura anonima, che ha permesso di dare voce a pensieri e fatiche, scoprendo quanto potessero essere condivisi.

E abbiamo dedicato tempo anche al confronto tra chi ha accompagnato questi percorsi: la supervisione tra coach ha permesso di condividere strumenti, prospettive ed esperienze, arricchendo il lavoro comune.

Perché anche accompagnare il cambiamento significa essere disposti a fermarsi, ascoltare e mettersi in discussione.

È questo uno degli insegnamenti che Reverse porta con sé: non esistono formule preconfezionate. Esistono persone, organizzazioni e percorsi da costruire insieme.

Un progetto di collaborazione tra Fondazione Edulife, CSV Verona e ADOA Verona, con il finanziamento di Fondazione Cattolica.
#Reverse #GenerazioniInDialogo #TerzoSettore #InnovazioneSociale #Partecipazione #CoProgettazione




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